Trattiamo con rispetto i lavoratori di ogni settore così come vorremmo esser trattati noi
Quando ho bisogno di qualcosa che non so fare, che non è di mia competenza, cerco sempre una persona che abbia un’esperienza per me utile e che possa essere un valido riferimento anche futuro.
Evito ogni volta tutorial, discussioni su forum, approssimazioni e consigli generali perché non sono mai sostituti validi di un lavoratore o di una lavoratrice che dispongono di una buona esperienza sul campo. Esperienza che possono confrontare con le tue richieste facendoti notare cosa è importante e come farlo nel tuo specifico caso. Sono impagabili, preziosi, fondamentali. Vanno rispettati.
A fronte di una maggiore (non sempre) spesa iniziale, si ottengono (sempre) risparmi importanti nel medio e lungo periodo. Ti gusti di più le cose, tutto funziona meglio, hai tutte le sicurezze che cerchi, come un servizio post-vendita che si ricorda di te, di quello che hai fatto con loro, di come è venuto, di come funziona. Ti senti tranquillo e le cose funzionano.
Nella mia cerchia di fornitori, produttori, professionisti, collaboratori, sono rinomato come quello che paga tutti prima di sé stesso. Ovvero per me la persona con cui mi rapporto è talmente importante che mai potrei prelevare con sotterfugi la sua esperienza senza essergliene riconoscente. Inoltre, una persona in gamba, sarà fertile e prolifica anche in futuro per nuove necessità.
Stiamo disimparando il rispetto per il mestiere
Su questo delicato tema ho scritto una breve rubrica che si intitola “Stiamo disimparando il rispetto per il mestiere” che spero sia un utile spunto per riflettere sul quesito “Vorrei essere trattato dagli altri così come li tratto io?”. La rubrica è disponibile sul nostro Blog tecnologico creativo nelle seguenti sezioni:
Blog
ralph-dte.eu
Pagina Studio
ralph-dte.eu/studio sezione “Articoli nodali”
Pagina Life Quality
ralph-dte.eu/life-quality sezione “Così è la vita”
Intro diretta alla rubrica “Stiamo disimparando il rispetto per il mestiere: 4 casi da tenere d’occhio – Intro

